venerdì 18 aprile 2014

Android senza mani

Pasquale arrivato all'età di 70 anni a causa di un incidente è diventato tetraplegico.
Dopo aver passato un lungo periodo di riabilitazione in cui la sua mobilità ha raggiunto dei piccoli successi è arrivato al punto in cui non si può più migliorare. Passerà il tempo a letto e su una sedia a rotelle motorizzata che riesce a comandare.
Il suo tempo libero e la voglia di andare avanti gli hanno fatto venire l'esigenza di ricominciare ad avere una "vita sociale autonoma" e vista la sua condizione cosa meglio di poter utilizzare il telefono.
Gli amici di Pasquale hanno deciso di trovare una soluzione per lui, facendio parte io di questa cerchia di eletti sono stato incaricato di trovare una soluzione.



Ha già un  Samsung Galaxy tan 2 10.1 GT-P5100 con connettività 3g e WiFi. Si parte da una versione Android 4.0.3, banda base P5100XXLD6, kernel 3.0.8-365113-user dpi@DELL153 #1 e versione build IML74K.P5100XWALD2.
Ho provato a farlo funzionare senza mani sfruttando le potenzialità di Google Now. Per far ciò mi sono dovuto affidare al modding installando l'ultima versione di Android rilasciata dalla community, mi affido alla collaudata CM 11.
Successivamente ho installato il launcher di Google e seguo questa guida per far funzionare OK google in Italiano. Risultato deludente, non va.
Cercando in giro mi imbatto nell'applicazione OpenMic, la installo, passo ore a fare test ... ma continua a funzionare a singhiozzo, purtroppo.


Continuando nella mia ricerca capisco che con la mia base di partenza posso fare poco, mi imbatto allora in due prodotti da comprare Hidom@ Talk ed il Motorola Moto X.


Il primo è un dispositivo Bluetooth che ci  dovrebbe permettere di utilizzare le funzioni telefoniche senza l'uso delle mani. Da esperienze fatte (a livello automobilistico) ho imparato che tali funzioni non sono attive su tutti i telefoni, fino a che non ho il dispositivo e lo testerò con l'apparecchio non saprò se farà al caso mio. Altro lato negativo dell'apparato è il suo funzionamento collegato alla rete elettrica, se sarà sulla carrozzina potrebbe non averlo a portata di voce. Ultimo lato negativo di tale prodotto, ma importante nella decisione finale, il prezzo: 480 euro più IVA.


Il secondo dispositivo è un "tradizionale" smartphone con Android a bordo. Il suo prezzo inferiore (300 euro) e avere tutto in uno mi fa propendere per questa scelta. La condivido con gli amici che faranno il regalo a Pasquale e lo acquisto.
All'arrivo ci passo qualche serata insieme, scopro che con una facilità estrema si possono effettuare chiamate telefoniche, ma di default non ci fa rispondere alle chiamate in arrivo (settando il telefono in lingua italiana). non tutte le funzionalità vocali sono disponibili in italiano, purtroppo.
Per le chiamate in arrivo mi affido ad un applicazione che risponderà a tutte le chiamate in arrivo. Purtroppo il vivavoce automatico di questa applicazione va in conflitto con il controllo mani libere del telefono, non è più possibile svegliarlo dicendo ok google now. Ci penso un pochino e , i ricordo di car mode, una piccola applicazione che tiene il vivavoce sempre acceso, risolto. Riavvio il telefono e mi accorgo che car mode non si avvia in automatico ... uffaaa... continuo a cercare e mi imbatto in autostart, in grado di risolvere il mio problema. I0Con tutto ciò il buon Pasquale dovrà rispondere a tutte le telefonate, non ha modo di attaccareil telefono, allora installo anche un applicazione che recita il nome del chiamante prima della risposta automatica ... potrà almeno far finta di russare e non sentire.
La funzionalità di lettura delle notifiche (standard del telefono) permetterà invece di leggere gli sms, sapere che ora è e fare anche delle piccole ricerche su Google.


Abbiamo dato il telefono a Pasquale, in pochi minuti ne ha capito il funzionamento e lo ha cominciato a d utilizzare effettuando delle telefonate, era felicissimo.
Spero ci saranno ulteriori sviluppi che lo renderanno ancora più fruibili per persone nel suo stato.