martedì 11 luglio 2017

Andiamo all'estero con TIM ... che impresa

E' arrivata l'estate, tempi di vacanze per noi e per i nostri ragazzi. C'è chi approfitta per fare un viaggetto all'estero con la famiglia, chi ne approfitta per andare a perfezionare una lingua ,,, i motivi per partire sono diversi, poi dal 15 giugno 2017, finalmente, all'interno della UE non si pagano più i costi di Roaming, che fico.
Siamo sicuri sia così facile, per D e F in Inghilterra a perfezionare la lingua non sembra proprio.
Prima di partire mi sono raccomandato con loro di controllare quanto credito avevano sulla SIM (magari facendo anche uno screenshot all'applicazione) e di verificare almeno 2 volte al giorno , durante la loro permanenza all'estero, che tale credito non scenda. Ho detto loro di fare anche molta attenzione a SMS ricevuti dall'operatore telefonico, e in caso di dubbi contattarmi subito.

I due ragazzi sono partiti, una volta arrivati nella terra di Albione hanno attivato il roaming e hanno cominciato ad utilizzare il loro cellulare come se fossero a casa, sfruttando il concetto di Roaming like at home.

F dopo pochi minuti di navigazione ha ricevuto un SMS dal numero 40916 (TIM ?) con scritto:

TIM hai raggiunto 2/3 del totale della protezione dati estero, Per continuare a navigare invia 'DATI ESTERO ON' al 40916

Passati un altro paio di minuti a ricevuto, sempre dallo stesso numero:

TIM: hai raggiunto il totale della protezione dati estero. Per continuare a a navigare invia 'DATI ESTERO ON' al 40916

Appena ha trovato una rete WiFi mi ha mandato lo screenshot dei messaggi e io ho chiamato dall'Italia il 119.

Un operatore molto gentile mi ha confermato che in Inghilterra non ci sono costi aggiuntivi per navigare e telefonare, rimanendo all'interno del proprio bundle. 
Mi ha anche detto che come tutela (?) dei propri utenti appena un telefono si registra su una rete straniera si attiva automaticamente la protezione estero, tale protezione fa si che venga bloccato il traffico dati, e non le telefonate (chissà perché), per evitare strani addebiti.
Io ho sottolineato che all'interno della UE tali "strani addebiti" non sono più possibili, ma mi è stato risposto che loro non fanno distinzione tra Roaming UE o meno per attivare tale "protezione".
Comunque l'operatore si è attivato per disinserire la protezione e attivarmi i dati. In pochi minuti F ha ricominciato a navigare con il suo iPhone senza aver più problemi.

La mattina dopo è successa la stessa cosa a D col suo Droide (in questo caso il cambio di sistema operativo non è servito a nulla). Gli ho spiegato di seguire le istruzioni, ma l'SMS inviato al 40916 è andato in errore. Ho chiamato quindi il 119 per far fare la procedura fatta il giorno prima sul numero di F.
Un paio di giorni è D a ricominciato ad avere il solito problema. 
CHE BARBA.
Ripensandoci, ho capito perchè l'SMS di D è andato male, non aveva messo il +39 d'avanti al numero 40916, ciò vuol dire che le indicazioni fornite da TIM sono sbagliate?

Ho indicato di mandare un SMS al numero +3940916 con su scritto DATI ESTERO ON e poi un altro SMS, sempre al numero +3940916, con scritto PROTEZIONESTERO OFF, non è un errore mio purtroppo, è quanto scrive TIM sul suo sito.

Ma Tim, che sembra aver voglia di giocare risponde così. 
Ma se hanno cominciato loro scrivendo: "TIM: hai raggiunto il totale della protezione dati estero. Per continuare a a navigare invia 'DATI ESTERO ON' al 40916" come fa ad essere non attiva protezione dati estero?
Qualcuno me la spieghi ... io non so più cosa fare. Intanto ho detto a D che nel caso si disattivasse di nuovo la linea dati deve inviare l'SMS DATI ESTERO ON e poi di continuare a tenermi aggiornato. Fortunatamente dove sta ha anche una copertura WiFi decente.

Speriamo così risolva e si possa godere la sua agognata vacanza.

Mi sembra tanto che questa PROTEZIONE non sia per l'utente, che non dovrebbe pagare in EU costi aggiuntivi per il roaming, ma solo per l'operatore, che delle spese per il roaming ce le ha.
A voi che pare?